Il tumore al seno

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l tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata per tempo.
È dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della mammella che si trasformano in cellule maligne: ciò significa che hanno la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate, per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi del corpo.

Il carcinoma della mammella è il più frequente nelle donne. Colpisce 1 donna su 8. Rappresenta il 25% di tutti i tumori che colpiscono le donna, è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per tumore.
Ci sono diversi fattori di rischio per il cancro al seno, alcuni dei quali prevenibili.
Oltre all’età, la familiarità è un fattore di rischio: circa il 10% delle donne con tumore del seno ha più di un familiare stretto malato (soprattutto nei casi giovanili).

Ci sono anche due geni che predispongono a questo tipo di tumore: sono il BRCA1 e il BRCA2. Le mutazioni di questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.

Vari studi hanno dimostrato che un uso eccessivo di estrogeni, gli ormoni femminili per eccellenza, facilitano la comparsa del cancro al seno.

Mentre è importante sottolineare che le alterazioni benigne del seno, le cisti e i fibroadenomi che si possono rilevare con un esame del seno non aumentano il rischio di cancro.
Sono invece da tenere sotto controllo i seni che alle prime mammografie dimostrano un tessuto molto denso o addirittura una forma benigna di crescita cellulare chiamata iperplasia del seno.

Ricordiamoci inoltre che anche l’obesità e il fumo hanno effetti negativi.

In genere le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. La maggior parte dei tumori del seno non dà segno di sé e si vede solo con gli esami diagnostici: mammografia e nella donna tra i 30 e i 45 anni, anche con l’aiuto dell’ecografia. Da cercare, invece, sono gli eventuali noduli palpabili o addirittura visibili. La metà dei casi di tumore del seno si presenta nel quadrante superiore esterno della mammella.
Il nodulo è un agglomerato normale o patologico di cellule con una struttura diversa da quella del tessuto circostante, devono essere asportati chirurgicamente analizzati per chiarirne la natura.
La cisti è una formazione patologica simile a un sacco membranoso ripieno di liquido. La comparsa di una cisti è dovuta alla chiusura del canale (dotto) attraverso cui passano le secrezioni ghiandolari. Nella mammella è sempre di natura benigna e non deve essere ulteriormente indagata.

L’importanza della prevenzione

Importante segnalare al medico anche alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale), cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno.

La diagnosi precoce di un tumore non può portare alla guarigione del tumore al seno nel 97-98% dei casi e permette anche di attuare interventi meno aggressivi e di assicurare una migliore qualità di vita. È importante ricordarsi che dai 30 anni c’è il rischio di sviluppare un tumore al seno e quindi è necessario sottoporsi regolarmente (annualmente) a un controllo dal senologo.

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