Manipolazione Fasciale

Il trattamento di manipolazione fasciale ha l’obiettivo di normalizzare la struttura intima del connettivo (fascia profonda) alteratasi in seguito a disfunzioni muscolo-scheletriche da attribuirsi a stress meccanici di varia natura (interventi chirurgici, cadute, sovraccarico articolare e muscolare, alterazioni posturali, ecc.).

Indicazioni

Controindicazioni

Trattamento

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La Manipolazione Fasciale è un nuovo metodo riabilitativo che vede nella fascia il punto nodale per risolvere affezioni osteo-mio-articolari e disfunzioni viscerali.

La manipolazione fasciale può essere, in parte, dolorosa. È tuttavia un approccio che è consigliato per ogni tipo di paziente: da sportivi, ad adulti, fino ad anziani. Punto focale di questo tipo di approccio è una presa in carico globale del paziente, andando ad analizzare la catena disfunzionale che si è via via strutturata nel tempo e che ha condotto alla comparsa del sintomo “dolore”.

 

In linea generale, non vi sono particolari controindicazioni di cui tener conto, se non la valutazione in fase preliminare di eventuali condizioni pregresse o croniche cliniche del paziente.

Si avvale della stimolazione diretta della fascia mediante pressione e attrito (profondo) di particolari punti in disfunzione che prendono il nome di Centri di Coordinazione e Centri di Fusione; il ruolo fondamentale di questi “centri” (punti) è quello di “coordinare” l’attività motoria, integrando l’attività del sistema nervoso centrale e periferico (controllo del movimento automatico e volontario).