Infiltrazione Ecoguidata Intra-Articolare

By Lorenzo On martedì, febbraio 27 th, 2018 · no Comments · In

L’infiltrazione intra-articolare è la somministrazione di un farmaco tramite siringa direttamente all’interno di un’articolazione (spalla, ginocchia, anca, mani, ecc), in modo da ottimizzarne la funzione terapeutica in particolare nel trattamento di alcune patologie (come l’artrosi o artriti infiammatorie). Questo consente di  somministrare il farmaco direttamente nel sito d’azione, in modo da ottimizzarne la funzione terapeutica, ad un minor dosaggio, minimizzandone quindi i possibili effetti collaterali. Il trattamento deve essere generalmente effettuato a cicli di due-tre sedute, a distanza di una settimana, due volte all’anno. L’efficacia è variabile a seconda dei pazienti e della patologia, ma risulta comunque una terapia efficace nel rimandare l’intervento chirurgico.

Grazie all’ausilio della sonda ecografica si ha la possibilità di seguire l’iniezione, controllare la corretta posizione dell’ago e verificare che la diffusione del farmaco avvenga nel sito stabilito a livello della articolazione (il farmaco iniettato appare iperecogeno). La presenza della guida garantisce, inoltre, una maggiore sicurezza in quanto, eseguendo uno studio preliminare prima della somministrazione della terapia, permette di evitare che si intacchino strutture vascolari e nervose prossime al sito di intervento

Il trattamento infiltrativo prevede appunto l’iniezione del farmaco, che può essere antinfiammatorio, lubrificante, nutriente o dei fattori di crescita (ad esempio cortisone, ozono, acido jaluronico, PRP); tra i farmaci maggiormente utilizzati vi sono l’ozono e il cortisone che svolgono localmente una funzione antiinfiammatoria e l’acido jaluronico che agisce invece da lubrificante migliorando le proprietà fisiologiche del fluido articolare. Un trattamento combinato  consente non solo di alleviare il dolore del paziente ma anche di migliorare la funzione motoria e articolare.

 

La terapia infiltrativa può essere eseguita ambulatorialmente, senza particolari preparazioni del paziente,  non risulta particolarmente dolorosa ma è possibile somministrare localmente anche un anestetico locale qualora vi fosse necessità. Il numero di sedute dipende dalla patologia e dalla sintomatologia del paziente e dall’area da trattare (anca, spalla, ginocchio, etc).

 

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