Tecarterapia

By Lorenzo On venerdì, novembre 18 th, 2016 · no Comments · In

strumento tecarterapia, terapie strumentali

TECAR =trasferimento energetico capacitivo e resistivo. Rientra nel campo delle termoterapie endogene. E’ una tecnica che stimola la produzione di energia dall’interno dei tessuti biologici attivando processi riparativi e antinfiammatori. L’idea di trasferire energia ai tessuti lesi è comune a molte terapie (laser, ipertermia ecc) ma tutte somministrano energia dall’esterno. La Tecar richiama invece cariche elettriche da tutto il corpo sfruttando il modello del condensatore (cioè 2 conduttori -un generatore e il tessuto biologico-separati da un isolante ) determinando un’attivazione metabolica con effetto termico endogeno.

Il trattamento si basa sull’utilizzo di:

  • Un elettrodo capacitivo schermato che determina una mobilizzazione di ioni (carichi negativamente ) nei tessuti sottocutanei + superficiali e meno densi
  •  Un elettrodo resistivo che determina una mobilizzazione di cariche verso le zone di maggior profondità e resistività (matrice ossea e tessuti muscolari profondi)

Le correnti di spostamento producono 3 tipi di effetti:

Biochimico: aumento dell’attività metabolica, per incremento dell’attività di scambio a livello della membrana cellulare, con aumento della produzione di ATP. Questo si traduce in una attivazione dei “sistemi cellulari di difesa e riparazione” compromessi in caso di patologia.

Termico: per l’effetto Joule prodotto dalle correnti di spostamento induce una endotermia profonda e omogeneamente diffusa.

Meccanico: aumentando la velocità di scorrimento dei fluidi drena la stasi emolinfatica,
un aumento della ossigenazione dei tessuti, diminuzione dell’acidosi, riassorbimento dei liquidi e cataboliti negli spazi intercellulari.
I tre effetti si rinforzano a vicenda.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
le lesioni traumatiche di tipo acuto, i postumi di fratture, i deficit articolari, l’epicondilite, la sindrome della cuffia dei rotatori, la tendinite rotulea, la cisti di Baker, la fascite plantare, la metatarsalgia, la tendinite dell’achilleo, la gonartrosi, la rizoartrosi, la coxartrosi e le coxalgie, la cervicalgia e la cervicobrachialgia, la lombosciatalgia, la sindrome del tunnel carpale, le artropatie da patologie autoimmuni ecc.

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