Rieducazione Neuromotoria Semplice Attiva e Complessa

By barbara On venerdì, maggio 26 th, 2017 · no Comments · In

Che cos’è?

Per rieducazione neuromotoria si intende l’insieme delle manovre più adatte all’attivazione neuromuscolare a seguito di un danno neurologico invalidante, al fine di recuperare o di ricercare risposte funzionali alternative attraverso la stimolazione dei “ricettori periferici”, favorendo così il recupero dell’autonomia personale del paziente neuro-leso, quando indicato con l’ausilio di attrezzi.

Come si svolge?

Il terapista, per portare avanti il riapprendimento motorio di soggetti con deficit, mette in campo diverse tecniche di mobilizzazione passiva e attiva. Principalmente ci si occupa di riattivare una risposta adeguata di organi di senso e migliorare la propriocezione (la capacità del sistema nervoso centrale di percepire il proprio corpo nello spazio).

Quali sono i benefici?

Le tecniche di rieducazione neuromotorie tante e diverse tra loro, hanno degli obiettivi comuni.
Eliminare quei movimenti stereotipati e poco funzionali causati dalla patologia, che generano un movimento spontaneo e non guidato.

  • Dissociare le sinergie motorie dei movimenti volontari da quelli involontari.
  • Riorganizzare il movimento per renderlo più funzionale possibile.
  • Finalizzare l’esercizio di rieducazione al recupero dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana.

A chi si rivolge?

Una terapia di rieducazione neuromotoria è particolarmente indicata per ogni tipo di paziente con lesione di primo e secondo motoneurone e, in generale, per soggetti con patologie che possono interessare la corretta mobilità, come Ictus cerebrale, Morbo di Parkinson, Paraplegie e Tetraplegie.

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