Per la prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolari

Quali sono i fattori di rischio?

Le malattie cardiovascolari di natura aterosclerotica ( in particolare cardiopatia ischemica, cioè infarto e angina, e malattia ischemica cerebrovascolare cioè ictus) sono la prima causa di morte e la causa principale di invalidità e ridotta qualità di vita in Europa (e nel mondo industrializzato).
L’aterosclerosi, alla base di queste malattie, ha una genesi multifattoriale, cioè esistono diversi fattori che contribuiscono contemporaneamente al suo sviluppo ed alle sue complicanze. Questi fattori si definiscono fattori di rischio cardiovascolare.
Si dividono in
non modificabili : sesso (il sesso maschile è più a rischio delle donne ,in cui però aumenta sensibilmente dopo la menopausa); età (il rischio aumenta con l’età), razza, familiarità.
modificabili (ipertensione, fumo, ipercolesterolemia , basso colesterolo HDL, alto LDL , ipertrigliceridemia , diabete, eccessivo consumo di alcool, obesità, sedentarietà; si stanno affermando come markers di aumentato rischio cardiovascolare anche iperuricemia, turbe emocoagulative ed inquinamento ambientale da polveri sottili).

Chi è più a rischio?

La coesistenza di più fattori di rischio incrementa la probabilità di sviluppare malattia cardiovascolare, specie a livello del distretto coronarico e cerebrovascolare; pertanto è stato introdotto il concetto di rischio cardiovascolare assoluto che non è la semplice somma dei singoli fattori ma rappresenta la probabilità (rischio) di sviluppo della malattia per ogni individuo valutato specificamente in base ai suoi principali fattori di rischio e tenendo conto della sua età e del sesso (carte del rischio).
Una precisa ricognizione dei fattori di rischio consente pertanto di individuare diverse “classi” di rischio da basso ad elevato; evidentemente maggiore sarà l’entità del rischio, maggiore sarà la probabilità di sviluppare a breve aterosclerosi a vari livelli e pertanto maggiore dovrà essere l’impegno ad identificare l’eventuale malattia , anche in fase preclinica, e a correggere i fattori stessi , se necessario anche in maniera aggressiva.

Come posso prevenire le malattie cardiovascolari?

Molti studi clinici infatti hanno documentato che la correzione tempestiva dei fattori di rischio e, quando necessaria, la terapia preventiva sono in grado di ridurre morbilità e mortalità per cause cardiovascolari sia nei soggetti apparentemente sani ( prevenzione primaria) che nei pazienti con precedenti patologie cardiovascolari.

In conclusione la valutazione del rischio assoluto consente di affrontare in modo personalizzato il trattamento preventivo in modo da ottenere il bilancio più favorevole tra numero di eventi evitati, numero di effetti avversi della eventuale terapia farmacologica.

Il rischio che ogni persona ha di sviluppare la malattia cardiovascolare dipende dall’entità dei fattori di rischio; il rischio è continuo e aumenta con l’avanzare dell’età, pertanto non esiste un livello a cui il rischio è nullo. Tuttavia è possibile ridurre il rischio cardiovascolare o mantenerlo a livello favorevole abbassando il livello dei fattori modificabili attraverso lo stile di vita sano.

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