I filler in medicina estetica

By Lorenzo On giovedì, febbraio 02 nd, 2017 · no Comments · In

I filler sono sostanze da iniettare nella cute, principalmente del viso, con lo scopo di correggere gli inestetismi che si manifestano, e in modo particolare, per tentare di rallentare la comparsa dei segni tipici dell’invecchiamento, come le rughe e i solchi della pelle, o l’ipoplasia dei volumi del viso (zigomi, guance, mento e labbra). Nei primi tempi si utilizzavano derivati del silicone, dopo gli anni ottanta il collagene iniettabile, oggi con i progressi della tecnica vengono utilizzate pressochè solo sostanze biocompatibili, molto meglio tollerate dai tessuti del viso e di più lunga durata.

In base alla natura chimica si distinguono due classi fondamentali di filler. Esistono i Filler biologici, o di superficie, la cui principale caratteristica è la totale capacità di essere riassorbiti dalla cute, la quale attua un meccanismo cosiddetto di digestione enzimatica, o in alternativa, una disgregazione del prodotto che è conseguente alla naturale mimica facciale di un individuo. Queste molecole naturali sono irrimediabilmente destinate ad essere riassorbite a livello cutaneo entro un dato lasso di tempo e, per questa loro fondamentale caratteristica, assicurano effetti entro i tre e i quattro mesi, sebbene ad influenzare notevolmente la durata degli stessi nel derma, siano fattori quali stili di vita scorretti, tabagismo, consumo smodato di alcool, esposizione prolungata ed esagerata al sole o alle lampade abbronzanti. Tra le principali tipologie note, si possono citare senz’altro il collage bovino, il collagene autologo, l’acido ialuronico, l’acido polilattico e, infine, l’Endoplast 50.

La seconda classe di filler è costituita da quelli completamente o parzialmente sintetici, la cui permanenza nella pelle è permanente, o il cui riassorbimento si contraddistingue per essere molto lento (con durata fino a due anni). I filler di profondità – quelli sintetici sono noti anche con questa denominazione – sono per esempio il Bio-alcamid (un polimero reticolato, formato da poliacrilammide e acqua apirogena), l’Artecoll (composto al 75% da Atelocollagen e al 25% sferule di polimetilmetacrilato), il Mediplast (prodotto con povidone e collagene), il Goretex (politetraetilene espanso a struttura microporosa), il Teflon e l’Aquamid.

Sottoporsi a un’iniezione di filler è cosa relativamente semplice: il trattamento può avvenire, infatti, durante una seduta ambulatoriale, senza necessità quindi di alcun ricovero, e le infiltrazioni – siccome effettuate con aghi particolarmente sottili – non richiedono nemmeno l’anestesia. A fronte di un risultato immediato del riempimento, bisogna mettere in conto la possibile comparsa di ematomi di piccole dimensioni attorno all’area di iniezione: questi ematomi in genere non tardano molto a riassorbirsi, completandosi questo processo naturale normalmente sull’arco di tre o quattro giorni dopo l’intervento; è comunque possibile tornare a svolgere le proprie attività quotidiane in breve tempo. A seconda del tipo di filler utilizzato è indicata 1 seduta una tantum oppure ogni 3-4 mesi; da solo oppure preferibilmente in combinazione con la biorivitalizzazione: trattamento mini invasivo al volto/collo/mani con acido ialuronico, aminoacidi, vitamine et al. per reidratare e stimolare i tessuti con l’effetto di un naturale “svecchiamento”: prepara la tua pelle alla vacanza al mare idratandola e stimolandola al massimo, ripara e ringiovanisci la tua pelle dopo averla stressata e danneggiata con l’abbronzatura, il freddo, lo smog…

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